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NASCE L'AREA LAVORO DI LEGACOOP

Un nuovo modello di governance per riunire produzione e servizi
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Nasce l’Area Lavoro per riunire
produzione e servizi

Il presidente Migliarini: “Sarà un laboratorio per nuove politiche industriali.
Da subito attivi sulle filiere più innovative”

L’Area Lavoro rappresenta il nuovo modello di governance che vuole anticipare “il passo dei tempi”, come recita il titolo dell’iniziativa di oggi che ha coinvolto i principali rappresentanti del mondo politico, economico e sindacale regionale e della cooperazione a livello nazionale, e il nuovo assetto organizzativo scelto da Legacoop Toscana per incrementare le sinergie fra economia della materia ed intangibles. Approfondire il tema della semplificazione organizzativa, governare quello della diminuzione delle risorse, leggere ed affrontare la complessità del mercato in termini di filiera, misurarsi con progetti unitari intersettoriali e completi: sono alcuni degli obiettivi che l’Area Lavoro ritiene prioritari e che sono stati illustrati questa mattina dal neo presidente dell’Area, Angelo Migliarini.

“L’Area Lavoro sarà “attraente” e utile se saprà immaginare un modello di business che ancora non c’è, se diventerà laboratorio per nuove politiche industriali. Non basterà costare di meno, dovremo dimostrare di essere ‘adeguati’ al compito, efficienti ma soprattutto efficaci” ha spiegato Migliarini, che ha delineato anche le nuove filiere da affrontare: “costruire, riscaldare, manutenere, trasportare, gestire il ciclo dei rifiuti, pulire, non sono nient’altro che tessere di un mosaico definibile col termine di ‘filiera dell’innovazione urbana’ tale da riprogettare, curare e riconoscere la città contemporanea ed insieme come ‘filiera dell’attività e del vivere sociale’ nella quale tempo libero, cultura, cibo e salute sono ‘particolari’ in un disegno di città sostenibile”.

L’Area Lavoro viene a comprendere 316 cooperative per un totale di 19.218 soci e 18.112 addetti.
Fra i settori con il più alto valore della produzione rientra la logistica (oltre 349 mln per 68 cooperative, oltre 5mila soci ed altrettanti addetti), seguita da costruzioni, impiantistica ed affini (331 mln il valore della produzione, 29 le cooperative, quasi 900 i soci e 872 gli addetti) e cooperative industriali e manifatturiere (216 mln di produzione, 55 cooperative per 997 soci e 1.240 addetti). Superano i 100 mln di valore della produzione anche le cooperative multiservizi e ristorazione, mentre si attestano a 45 mln i servizi vari e a 34 mln le cooperative che si occupano di archeologia, servizi culturali, turismo e cooperazione.